Sdr versatile tutta da scoprire

HAMLAB RED PITAYA


Red Pitaya è la ben nota piattaforma open source basata sul sistema operativo GNU/Linux, di dimensioni estremamente compatte e dotata di processore dual core ARM Cortex A9, FPGA, DDR3 RAM 512 MB, ingressi analogici, uscite analogiche, I/O digitali, porta Ethernet, slot per memorie micro SD card e via discorrendo. Red Pitaya può fare un sacco di cose ma HAMLAB ne amplia i modi di funzionamento. Con HAMLAB si può combinare la magia di una Software Defined Radio con una serie di indispensabili strumenti da laboratorio. HAMLAB è infatti SDR, oscilloscopio, spectrum analyzer, logic analyzer, network vector analyzer e molto altro. In modalità oscilloscopio dispone di due canali di ingresso con banda di 50 MHz, sampling rate di 125 Msps, input range di ± 20 volt, risoluzione di 14 bit. In modalità spectrum analyzer dispone di due canali di ingresso con banda di 62 MHz, range dinamico di -80 dBm e input noise level di -119 dBm/Hz. In modalità logic analyzer dispone di otto canali di ingresso, sampling rate di 125 Msps, livelli logici 2,5/3,3/5 volt, con decodifica dei protocolli SPI, UART, I2C. Ma di gran lunga più interessante per il mondo radioamatoriale è la modalità SDR. Copertura di frequenza in trasmissione da 1 MHz fino a 62 MHz, quindi tutte le bande 160/80/40/30/20/17/15/12/10/6 metri. Potenza di uscita TX 10 watt con stadio finale LDMOSFET. Per chi vuole “esagerare” è disponibile una versione con uscita di 100 watt. Copertura di frequenza in ricezione da 25 kHz fino a 62,25 MHz. Architettura del ricevitore direct sampling con possibilità di attivare un secondo ricevitore. Preamplificatori da 15/30 dB e attenuatori da 12/24/36 dB incorporati. Connessione diretta per un tasto morse o per un microfono con PTT. Due ingressi di antenna selezionabili via software con connettori BNC e SO-239 UHF. Disponibili come option un preselettore e un controllore con “manopolona” che semplifica le impostazioni delle differenti modalità di funzionamento del RTX. Alimentazione richiesta 12 volt 4 ampere (che salgono a 10 ampere per la versione con 100 watt output). I software supportati sono PowerSDR, HDSDR, Gqrx, GNU Radio, GNU Radio Companion e Pothos. Un laboratorio elettronico di alto livello e un RTX di alte prestazioni racchiusi in uno spazio estremamente ridotto per venire incontro a tutte le esigenze di una moderna stazione radioamatoriale. Con HAMLAB si può fare veramente di tutto. Non a caso lo slogan pubblicitario scelto per HAMLAB è “Swiss army knife for HAM radio operators”. Maggiori informazioni su http://hamlab.redpitaya.com/

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Eruzione solare e tempesta di protoni

La preoccupazione principale è vedere se la tempesta magnetica causerà problemi a sistemi GPS, alla griglia elettrica e ai satelliti per la comunicazione (che potrebbero riavviarsi), specialmente alle latitudini maggiori, verso il Polo Nord. Per questo durante l’evento non saranno lanciate navicelle spaziali e gli aerei diretti sulle regioni polari saranno deviati. L’allerta, al grado 3 di una scala di cinque

Negli anni trenta, gli scienziati avevano determinato che la temperatura della corona solare doveva essere di un milione di gradi Celsius a causa della maniera in cui risaltava nello spazio (quando vista durante un’eclissi totale). Studi eseguiti con lo spettroscopio confermarono questo livello di temperatura. A metà degli anni cinquanta il matematico britannico Sydney Chapman calcolò le proprietà che doveva avere un gas a quella temperatura e determinò che era un conduttore di calore tale che doveva estendersi grandemente nello spazio, ben oltre l’orbita della Terra. Sempre negli anni ’50 lo scienziato tedesco Ludwig Biermann studiò le comete e il fatto che la loro coda puntava sempre in direzione opposta al Sole. Biermann postulò che questo avveniva perché il Sole emetteva un flusso costante di particelle che spingevano lontano alcune particelle ghiacciate della cometa, formandone la coda.

Background noise

Le particelle solari compongono il vento solare e sono principalmente protoni ed elettroni di bassa energia emessi dagli strati più esterni del sole (la cromosfera) con velocità intorno ai 400 km/s che equivalgono ad energie dell’ordine del KeV. Questa condizione si chiama sole quieto. Il vento solare proviene direttamente dalla corona solare, che è uno strato di gas ionizzato (plasma) con temperatura dell’ordine di 10 milioni di gradi. Negli anni ‘50 si capì che la gravità solare non era sufficiente a mantenere questo plasma legato al sole e che quindi doveva essere in continua espansione supersonica e pervadere l’intero sistema solare.

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Corona solare osservata durante un’eclissi (26 Febbraio 1998, Guadeloupe, Christian Viladrich, SAF http://www2.saf-lastronomie.com/accueil.html). La forma irregolare della corona è data dai campi magnetici solari che strutturano il plasma solare.

La traiettoria delle particelle solari è influenzata dalla rotazione del sole. Analogamente ad un annaffiatoio rotante, la traiettoria segue…

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The power of the sun

E senza dubbio (insieme alla Luna), il corpo celeste più osservato da quando l’uomo è comparso sulla Terra. Negli ultimi anni lo studio del Sole ha fatto notevoli progressi con la messa in orbita di sempre più sofisticate sonde spaziali. In particolare vanno citate le sonde gemelle STEREO lanciate il 26 ottobre 2006, ma sopratutto il Sonar Dynamics Observatory (SDO) lanciato l’11 febbraio 2010, che consente un monitoraggio costante della nostra stella madre.

Background noise


Foto © David Tremblay. Tutti i diritti riservati.
Riproduzione su questo blog autorizzata dall’autore.

Photo © David Tremblay. All rights reserved. Used with permission.

ATTENZIONE: GUARDARE IL SOLE A OCCHIO NUDO O ATTRAVERSO MACCHINE FOTOGRAFICHE O TELESCOPI SENZA GLI APPOSITI FILTRI PUO’ CAUSARE GRAVI DANNI ALLA VISTA. NON FATELO A CASA.

La regione attiva 1429 che ha originato la doppia flare X degli scorsi giorni è stata incredibilmente visibile da terra senza l’aiuto di alcuno strumento o filtro, a occhio nudo.

Questa incredibile immagine è stata ripresa dal fotografo David Tremblay il 7 Marzo ad Alto, New Mexico, grazie all’aiuto inaspettato di una tempesta di polvere che ha operato come un filtro naturale. Le regioni attive del sole sono un insieme di macchie solari e hanno una dimensione pari a molte volte quella della Terra.

“La polvere nell’aria era così densa  a Tularosa Basin che questa sera è stato possibile osservare il sole a…

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