Digressione

La comunità radioamatoriale sta sperimentando, sembra con successo, l’ennesima modalità trasmissiva digitale ottimizzata per la comunicazione a lunga distanza a bassissima potenza. Il nuovo protocollo si chiama OPERA e a differenza di tanti altri non prevede la modulazione dell’onda portante: è a tutti gli effetti una modalità on-off keying, come il codice Morse (CW, continous wave) ma senza codice Morse. L’idea generale di Opera è venuta a un radioamatore inglese, Graham Brown, G0NBD ma la codifica vera e propria è stata messa a punto da un altro radioamatore, lo spagnolo José Ros, EA5HVK, già autore del modo digitale Ros, per gestire il quale è stato sviluppato il software RosModem. Ecco qualche dettaglio sul funzionamento di OPERA fornito dalla RSGB, l’Immagineassociazione radioamatoriale britannica.

The OPERA mode was envisaged by Graham G0NBD, as a way of providing data operations for stations who had only the capability of CW operation, to date, all data modes required the modulation of the transmitted carrier, either by frequency, phase or amplitude changes. This was to only use off/on keying.
Outlining the idea to Jose Ros, EA5HVK author of the now established ROS Data mode, Jose Ros, after some email exchange’s, in turn took on the coding of the mode, using DSP techniques he had refined during the development of the ROS data mode and produced a complete windows compatible Tx/Rx package with internet spotting and chat facility, with com-port keying and audio tx drive.
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OPERA: Modo digitale Ham Radio per contatti a bassa potenza